Normativa UE sulle armi: il VDB chiede confini più chiari per i nuovi reati
A Bruxelles il presidente del VDB Michael Blendinger ha chiesto di distinguere chiaramente il traffico illecito dalle violazioni minori dei titolari di autorizzazioni.
UE · Posizione associativa / dibattito in corso

Durante colloqui a Bruxelles, il presidente del VDB Michael Blendinger ha chiesto una definizione più precisa dei nuovi reati europei proposti in materia di traffico illecito di armi. Gli incontri si sono svolti in occasione dell’assemblea generale FACE del 29 e 30 settembre. Il VDB ne ha riferito il 12 ottobre. Blendinger partecipava anche come presidente dell’AECAC, associazione europea del commercio di armi.
Al centro dei colloqui figuravano la valutazione della direttiva sulle armi da fuoco e il procedimento legislativo 2026/0059(COD). Blendinger ha sostenuto che le violazioni minori commesse da titolari di autorizzazioni sottoposti a controllo non dovrebbero essere equiparate alla criminalità organizzata grave. Ha inoltre chiesto regole più chiare per i trasporti autorizzati attraverso i Paesi di transito e permessi di trasferimento digitali.
Tra gli interlocutori vi erano l’eurodeputata Lena Düpont e José Romero Morgaz della direzione generale Migrazione e affari interni della Commissione europea.
La proposta di direttiva contro il traffico illecito di armi da fuoco è ancora nell’iter legislativo. Il Parlamento europeo la indica in attesa della decisione della commissione parlamentare. I colloqui non hanno quindi introdotto nuovi obblighi per i possessori di armi.
Procedimento al Parlamento europeo: https://oeil.europarl.europa.eu/oeil/en/procedure-file?reference=20260059COD